Debora Vrizzi (Italia)

Durata: 15′ 00″

Debora l’Astronauta fluttua nello spazio. Dopo una turbolenza, si risveglia in un ambiente domestico familiare ma trasfigurato: stenta a riconoscerlo, perché tutto è stato trasformato. Qui trova due alieni, la Madre e la Nonna. Iniziano una conversazione telepatica sulla loro vita, sessualità e maternità, rivelando la paura di scoprire qualcosa su se stessi e sui propri desideri, culturalmente abituati a un atteggiamento di obbedienza passiva e regole che non dovrebbero essere discusse. Attraverso una narrazione sperimentale tra documentario e fiction, “Maris B653” racconta un’esperienza reale, intima e familiare, in cui il legame socio-culturale attraversa la vita di tre generazioni di madri. Maris, che in friulano significa madri, è anche il nome della Stella Polare, guida e riferimento per i viaggiatori. 653 sono i chilometri che separano Roma, la città dove Debora ha vissuto per tanti anni, e la sua città natale dove ancora oggi vivono la mamma e la nonna.

 

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