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Red line lullaby

Categoria : Film d'Arte - 2021

Regia: Yehuda Sharim
Paese: Stati Uniti
Lingua: Inglese
Sottotitoli: Inglese
Anno: 2020
Durata: 14’

Produzione: Sharim Studio
Sceneggiatura: Lorena Alvarado
Fotografia: Yehuda Sharim
Montaggio: Yehuda Sharim
Musica: Federico Liach


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Sinossi

Red Line Lullaby è un cortometraggio che si apre con luci lampeggianti e una notte di nozze. I corpi proiettati nell’ombra sembrano muoversi liberamente. Una bambina sopraffatta dalla gioia gira senza meta. Una sposa rinuncia all’amore per la sicurezza e i documenti. Interviene la voce di un’ adolescente. È spaventata, confusa e dispiaciuta mentre lascia un messaggio per una persona cara. Ha lasciato tutto alla ricerca di una vita più sicura. Ma la sicurezza è una possibilità in un luogo che mette da parte innumerevoli corpi, voci soffocanti ormai perdute dalla storia: de los que no son de aqui ni de alla?

Red Line Lullaby è la riflessione di una donna mentre fa la pendolare sulla Chicago Transit Authority su ciò a cui assiste nella vita che la circonda: dall’abbandono, alla morte, agli atti quotidiani di violenza e resistenza. Evoca la sensazione di casa e i momenti di trasformazione della sua vita, mentre culla lo spargimento di sangue e la perdita di un paese diviso razzialmente e politicamente.

Un Paese che è stato ferito, incapace di guarire sé stesso. Mentre attraversa i paesaggi americani, le linee si confondono e si perde nelle vite di coloro che la circondano. Storie di quartieri persi a causa della gentrificazione; di giovinezza rubata a vite vissute; di storie sognate da chi è sfinito dal lavoro. Storie di confini e limiti che determinano dove andare, quando fermarsi e chi diventare.

Cosa significa ascoltare il ronzio rosso di un paese sanguinante? Nella sua traiettoria, la rivolta e il risveglio diventano inevitabili, persino irresistibili. Qui, la ninna nanna la attira in un tempio in cui la perdita e l'(im)possibilità di appartenenza mettono in luce il dolore e la capacità di guarire. La ninna nanna le offre un trasferimento di memoria attraverso il respiro e l’oblio sotto forma di una pausa: un dolce sussurro pronunciato da una madre, un saluto e un addio a nuove visioni, reclamando realtà gentili.