Winter of machines
Sinossi
Winter of Machines accosta il paesaggio post-industriale di Charleroi con l'eredità del Futurismo. Affascinato dal murale di Fernand Steven 'Evocation de la chimie' (1936–1938) nel Lycée Léonie de Waha a Liegi, che celebra la scienza, l'industria e il progresso, Jan Locus esamina il forte contrasto tra questa visione utopica e le attuali lotte di Charleroi con la povertà e la disoccupazione. Il film alterna immagini della Charleroi odierna — fabbriche, magazzini e cimeli del suo passato industriale — e la promessa insita nel murale di Steven. Il tempo sembra sospeso attraverso un montaggio misurato di inquadrature statiche, dai toni grigi e prive di presenza umana. La colonna sonora inquietante dell'artista del suono Els Viaene contribuisce ulteriormente a questa atmosfera quasi spettrale. L'avanguardia e l'era industriale hanno fallito nella loro promessa di progresso? O nuovi sconvolgimenti devono ancora venire? Locus rifiuta di schierarsi, e Winter of Machines respira di conseguenza sia una malinconia inquietante che un vivace senso di attesa.
Nota del regista
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Info
AutoreJan LocusPaeseBelgioDurata8.46CategoriaAntropica






