Cataclysm
Sinossi
Il nostro pianeta si sta trasformando in una terra desolata: siamo molto vicini all’esaurimento delle nostre risorse morali, sociali e di altro tipo. Le piccole cose possono essere lette come grandi segnali di allarme. “Flood” sperimenta con la scala ed effetti acustici. I “canyon” sono in realtà tracce di scavi brutali alte 1-2 metri. Le riprese grezze sono state effettuate in una enorme cava di sabbia, situata vicino a Tallinn, in Estonia, dove in precedenza si trovava una popolare area ricreativa per i residenti della città. Venduta da politici avidi, questa bellissima area è stata brutalmente sfruttata per l’estrazione eccessiva di sabbia e trasformata in una landa desolata senza vita. Girato da posizioni di camera estremamente basse. Montato come immagini paesaggistiche minimaliste di natura morta. Combinato con un panorama celeste drammatico e riflessi di urla d’agonia provenienti dai mostri di ferro della cava di sabbia, un cataclisma imminente viene predetto dall’avvicinarsi di pioggia e temporali.
Nota del regista
Nota sull’estetica del film. Nel suo testo fondamentale L’eau et les rêves (1942), il filosofo francese Gaston Bachelard distingue tra immaginazione formale e immaginazione materiale. L’immaginazione materiale rimanda a suoni primordiali d’allarme e a forme visive elementari: la base di ciò che si potrebbe chiamare un’estetica dell’“occhio scorticato” nel cinema documentario.
Info
AutoreMart RaukasPaeseEstoniaDurata5.00CategoriaAntropica












