27.08.2021

cinemaitaliano.info

ASOLO ART FILM FESTIVAL 39 – Non solo cinema ma anche altri eventi culturali

 

Tavole rotonde tematiche, concerti di musica ambient dal vivo e la premiazione in presenza del regista Silvano Agosti: alla rassegna internazionale del cinema e delle arti visive di Asolo ci sarà spazio per l’arte in tutte le sue forme.

Oltre alla proiezione e alla premiazioni dei film vincitori di questa edizione, Asolo Art Film Festival il 28 e il 29 agosto 2021 al Teatro Duse di Asolo offrirà infatti al suo pubblico diversi eventi culturali.

Il primo tavolo di discussione avrà luogo sabato 28 agosto alle 17 e sarà intitolato “Vero e falso? Verità e manipolazione nei media. Come superare la manipolazione mediatica attraverso l’attività artistica”. Carlo Sala, Piero Deggiovanni e Virginio De Maio, tre acuti ricercatori del nostro tempo, dialogheranno sul tema partendo da tre angolazioni diverse: Sala si occuperà della gestione delle immagini, e di come potrebbero diventare frontiera della biopolitica contemporanea, Deggiovanni parlerà dell’estetica accelerazionista e dei popoli della rete, mentre De Maio punterà l’attenzione sulla programmazione predittiva e la coerenza cardiaca.

Gli stimoli e le sollecitazioni che ci raggiungono quotidianamente attraverso i media impattano inevitabilmente con il nostro mondo interiore, condizionando le nostre pulsioni e comportamenti. Anche le produzioni artistiche appartengono a quell’onda che il sistema costantemente elabora e diffonde creando forme di pensiero globali. Viene quindi da chiedersi: come si può limitare l’effetto condizionante del materiale con cui si viene a contatto in modo che ogni individuo possa aspirare a diventare libero e centrato sulle proprie inclinazioni profonde?

La seconda tavola rotonda, fissata alle 11.00, aprirà la seconda e ultima giornata di Asolo Art Film Festival. “L’arte come ricerca di una dimensione ideale” è il tema della discussione a cui prenderanno parte gli artisti Antonella Mason e Giancarlo Onorato con il Direttore artistico Thomas Torelli, moderata dal giornalista Alessandro Comin.
Tra i temi che verranno sollevati, il significato dei termini “vita” e “opera d’arte”, oltre che del titolo del festival di quest’anno. Secondo l’artista Antonella Mason, artista che lavora in Italia e negli Stati Uniti, “se la parola “vita” dal latino è collegata al verbo vivere, il fatto che noi stiamo vivendo, ognuno nel proprio e unico modus, già di per sè, è il risultato di un’opera d’arte”. Mason porterà al Festival anche l’analisi della sua esperienza come persona, donna e artista.

Quest’anno il festival vedrà inoltre la partecipazione di un personaggio d’eccezione, Silvano Agosti, cui verrà conferito il Gran Premio di Asolo alla Carriera e alle Idee. Regista, sceneggiatore, montatore, direttore della fotografia, filosofo, scrittore, poeta e saggista italiano, Agosti si descrive come uno “spacciatore di vita”, uno che diffonde ed estrapola l’essenza del sé e la fa esplodere, fiorire di se stessa. Nel 2009 ha fatto domanda ufficiale alle Nazioni Unite e all’Unesco affinché l’essere umano venga riconosciuto come patrimonio dell’umanità. Per la sua grandezza e profondità Agosti viene paragonato dai critici a Pier Paolo Pasolini. Per Asolo Art Film Festival, è un onore accoglierlo.

Non si può certo dimenticare che l’arte è anche musica. Ecco perché la prima serata del Festival verrà cullata verso la fine dalle canzoni della band “Some Are Echoes”, di Montebelluna (TV). Il gruppo, nato da un solista, si è allargato gradualmente arrivando a unire sei membri con diverse tonalità musicali, che insieme suonano musica ambient e post/rock, ma non solo. Per loro, categorizzare la loro arte non è un’esigenza, al contrario l’obiettivo è far leva sul legame empatico tra ascoltatore e band, rievocando paesaggi e luoghi.